Vivere in Germania: pro e contro

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Ormai vivo in Germania da più di tre anni, ho visto alti e bassi, il bello e il brutto e, appunto, i pro e i contro.

Prima di scegliere di venire a vivere qui, ci sono svariati fattori da non sottovalutare. Diciamo che, se avessi saputo in anticipo a cosa andavo incontro, non so se avrei scelto la Germania come destinazione 😀

Siccome mi piace tenermi le cose belle alla fine, iniziamo subito con….

I CONTRO

  • La lingua: maledetta lingua. Il tedesco è difficile, non tanto a livello grammaticale o di costruzione della frase, perchè in questo è molto simile al latino e all’inglese. La vera difficoltà sono, a parte qualche regola grammaticale che non c’azzecca niente con nessun’altra lingua, i vocaboli. Ci sono vocaboli lunghissimi e difficili da pronunciare e ricordare, anche perchè i suoni della lingua tedesca sono a noi italiani completamente sconosciuti, a parte l’eccezione di qualche parola che somiglia all’inglese. A volte i vocaboli sono talmente lunghi che nemmeno i tedeschi li ricordano; per questo motivo le abbreviazioni o gli acronimi vengono molto utilizzati, esempio: AOK (grossa assicurazione sanitaria) sta per Allgemeine Ortskrankenkasse. A volte, non si ha la fortuna di poter utilizzare abbreviazioni; è il caso della parola tedesca più lunga
    “RheinMainDonaugrossschifffahrtswegdamp”, che significa “il bottone dell’uniforme del capitano della linea di navigazione a vapore della grande linea di navigazione Reno-Meno-Danubio”. AH! Ma non fatevi spaventare: chiunque è riuscito ad imparare il tedesco e, a parte alcune eccezioni, queste parole lunghissime non vengono utilizzate o ne vengono utilizzate solo le abbreviazioni.
  • Fa freddo: freddissimo. Dipende anche dalla zona in cui si vive, io vivo a Stoccarda e in questi giorni siamo sotto lo zero e aspettiamo la neve.
  • Ci si sente soli: la nostra Italia ci mancherà sempre. Il cibo, le tradizioni, la famiglia, gli amici. Qua non esiste nulla di tutto ciò. Devo dire che nell’ultimo anno, la Germania a livello di cibo si è aggiornata.  Per quanto riguarda le relazioni di amicizia, è difficile instaurarne, o almeno non come facciamo in Italia: qui si ha pochissimo tempo. Molta gente dopo un po’ di tempo qui, sente la necessità di tornare nella propria casa. Non fatevi spaventare: è una scelta nostra se chiuderci in casa e farci abbattere o farsi forza ed andare ad esplorare il mondo.
  • La Germania non è più quella di una volta:  ai tempi dei nostri nonni si veniva qui per fare i soldi. NON è PIù COSì! Si può ancora guadagnare tanto, certo (ne parlerò nei pro.. continuate a leggere 🙂 ), ma mediamente gli stipendi che si percepiscono ci renderebbero ricchi in Italia e qui ci permettono di sopravvivere tutto il mese e, forse, di mettere qualcosina da parte. Inoltre, all’inizio, se si è costretti a lavorare in posti dove non è necessaria la lingua come ristoranti e ditte di pulizie, aspettatevi ingiustizie e a volte lavori sottopagati o in nero…
  • Il tenore di vita:  stress è la parola chiave per descrivere il tenore di vita in Germania. Le giornate volano, a volte non le si vede nemmeno passare, si lavora e si va a casa, si mangia e si dorme. Così fino al week-end.

I PRO

  • La bellezza: la Germania è bellissima (avrete modo di capirlo con i miei prossimi post). Ci sono tantissime cose da vedere ed esperienze da fare.
  • La carriera: SI PUò fare carriera. A patto che si conosca la lingua e che siate delle persone intraprendenti e con voglia di fare. La Germania è un paese che va avanti grazie alla meritocrazia.
  • Le istituzioni statali: in Germania non si rimane per strada. Se si perde il lavoro, se si ha una malattia, lo Stato provvederà a darvi ciò che vi serve per vivere. Se invece siete appena arrivati, dopo tre mesi di lavoro continui nello stesso posto, si può chiedere aiuto al famoso jobcenter: loro vi daranno la possibilità di frequentare un corso di lingua intensivo fino al livello B1, oltre ad aiutarvi economicamente e pagare per voi un’assicurazione sanitaria; a patto che abbiate almeno un minijob, ovvero un “piccolo lavoro” che prevede meno di 15 ore lavorative settimanali e la cui paga non supera i 450 euro.
  • La famiglia: qui la famiglia è sacra. Ogni famiglia riceve regolarmente gli assegni familiari per ogni figlio fino ai 18 anni. Se i figli decidono di andare avanti con gli studi, allora ricevono gli assegni fino al termine delle scuole. Si pagano meno tasse se si è sposati e ancora meno se si è genitori, dai cinque figli in poi la tassazione è addirittura nulla! Ultima cosa ma non meno importante: i matrimoni gay sono ammessi 🙂
  • Apertura mentale: nessuno giudica. Ci si può vestire come si vuole, si può frequentare chi si vuole e a nessuno importa nulla di giudicare la vita degli altri.
  • Regole: in Germania non si sgarra! Ci sono delle leggi e vanno seguite. Infrangerle non è una bella idea, credetemi. Vi racconto una piccola chicca: quest’estate io e Ana siamo andate in piscina. C’era una specie di gioco all’interno, una serpentina in cui si veniva trasportati dalla corrente. Io ovviamente ero aggrappata alla mia Ana e ad un certo punto, ho sentito una mano sul sedere. Pensavo fosse la sua ma invece no! Era quella di un ragazzo. Rossa in viso dalla rabbia, sono uscita e l’ho detto alla bagnina. Lei ha chiamato la polizia, cosa che io non mi aspettavo, che è arrivata immediatamente. Il ragazzo è stato messo in manette e, in men che non si dica, allontanato. A me hanno chiesto di raccontare i fatti e alla fine del racconto mi hanno chiesto se volessi che lui pagasse una sanzione. Ovviamente ho dato una risposta affermativa. Mi hanno chiamata anche il giorno dopo per accettarsi che stessi bene. Morale della favola: il simpaticone in questione si è beccato una denuncia per molestie sessuali e ha dovuto pagare una multa, oltre ad ottenere il divieto di entrare in qualsiasi piscina di Stoccarda.

Spero di avervi dato consigli utili e per qualsiasi domanda non esitate a commentare!

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